Per iniziare la procedura relativa a:

  1. recesso ordine

  2. cambio merce

  3. eventuale risoluzione del contratto.

Sezione del menu: GESTIONE ORDINE

IL DIRITTO DI RECESSO

Che cos’è

Il diritto di recesso, o di “ripensamento ”, consiste nella possibilità, concessa al consumatore, di

decidere unilateralmente di sciogliere il vincolo contrattuale con il venditore, restituendo il bene

acquistato (o revocando l’ordine effettuato), ed ottenendo di conseguenza la restituzione del prezzo pagato.

Come funziona

Il diritto di recesso può essere esercitato solo relativamente ai contratti di compravendita di beni e servizi, conclusi a distanza o fuori dai locali commerciali, tra consumatore e professionista.

Nel caso di vendita in negozio o in altri locali commerciali del venditore, non esiste diritto di recesso, se non a discrezione del venditore.

Il diritto di recesso è inoltre escluso:

1.         Contratti conclusi fuori dai locali commerciali (a domicilio, per strada, per posta, ecc.)

·         prestazioni che sono già state eseguite;

·         costruzione, vendita e locazione di beni immobili;

·         fornitura di prodotti alimentari o di uso domestico corrente consegnati con scadenza regolare;

·         assicurazione;

·         strumenti finanziari.

2.         Contratti a distanza (via internet, per telefono, ecc.)

·         prodotti alimentari o di uso domestico corrente consegnati con scadenza regolare;

·         servizi relativi all’alloggio, ai trasporti, alla ristorazione, al tempo libero, quando è prevista una

          data o un  periodo determinato per la fornitura (ad es., con prenotazione);

·         salvo diverso accordo tra le parti, il recesso è escluso anche nei seguenti casi:

·         servizi che, prima della scadenza del termine (10 giorni) per il recesso, siano già stati eseguiti con il

          consenso   del consumatore;

·         beni e servizi il cui prezzo è legato a fluttuazioni dei tassi del mercato finanziario, non controllabili dal

          venditore;

·         beni confezionati su misura o personalizzati;

·         prodotti audio;

·         video o software sigillati che siano stati aperti dal consumatore;

·         giornali, periodici e riviste;

·         servizi di scommesse o lotterie.

Cosa fare

Il consumatore può recedere, senza dare alcuna giustificazione e senza penalità, inviando al venditore una comunicazione scritta tramite raccomandata a/r entro 10 giorni lavorativi

dalla data di conclusione del contratto (per i servizi) o di consegna della merce (per i beni).

Nel caso in cui il consumatore non sia stato informato del diritto di recesso, il termine diventa di

2 mesi per i contratti fuori dai locali commerciali e 3 mesi per i contratti a distanza.

Nel caso in cui, al momento del recesso, la consegna del bene sia già stata effettuata, il

consumatore è tenuto a restituirlo al venditore, secondo le modalità previste dal contratto. Le

spese per la riconsegna della merce gravano sul consumatore, salvo che non sia previsto diversamente. Il termine per la restituzione non può comunque essere inferiore a 10 giorni lavorativi. Il venditore deve restituire il prezzo pagato dal consumatore entro 30 giorni dal ricevimento.